lunedì 13 ottobre 2008

Giro 2009, nel ricordo del centenario?

La notizia era nell'aria, oggi l'ufficializzazione: Lance Armstrong tornerà a correre e la sua prima competizione sportiva del 2009 sarà il Giro d'Italia.
Nel centenario gli organizzatori del Giro non potevano mettere in canna colpo migliore in termini di risonanza mediatica. Certo la notizia è di quelle che fa senz'altro scalpore dal momento che il corridore Texano ha 37 anni e mancava dalle corse da 3.
Accattivanti le sue parole dopo l'annuncio della partecipazione: "non aver mai corso il Giro è per me un grande dispiacere, mi piacerebbe molto farlo". Un imbarazzo lungo 7-8 anni e anche più, concentrato piuttosto a riservare forze e pensieri per l'unica corsa a tappe della sua vita, il Tour de France.
Ora il Sig. Lance vuole sbalordirci con una sua nuova avventura in Italia, la sfida del centenario?
Per me è un disonore paragonare un "campione chimico" come Armstrong ai pionieri della prima grande corsa a tappe della storia, ai fautori della metafora e della parabola del "pedalare", agli eroi delle strade polverose e del fango.
Sono passati 100 anni dalle imprese di quei grandi, quelli con la G maiuscola come Ganna, Galetti, Gerbi. E se i tempi sono cambiati, non mi sembra così onorevole ospitare un corridore così grande di vittorie ma così spudoratamente schermato a controlli di ogni tipo.
Uno che dice "voglio vincere il tour e battere il cancro" non è a mio avviso degno di partecipare ad una corsa che deve evocare ricordi ed esempi illustri. Uno che vince 7 tour di fila ci vuole raccontare che ha debellato una malattia come il cancro a colpi di pedalate? Dovremo definirlo allora l'onnipotente o l'extraterrestre?
Lo sport che sconfigge la malattia è una bella favola che dobbiamo lasciare alle spalle e che non ci appartiene. La corsa rosa scende di anno in anno progressivamente di tono, di vigore, di popolarità e questo inevitabilmente c'entra con il fenomeno doping che non attenua la scia. Ma evidentemente non c'è la volontà di debellarlo nel sistema ciclismo stesso.
Sarà paradossale ma al cospetto della favola dell'Armstrong ammalato e "sempreverde" prediligo e mi appartiene mille volte di più la storia di un uomo lasciato morire solo come un cane abbandonato, Marco Pantani.

11 commenti:

P@kipsy ha detto...

Grafffff iante ....

Pino ha detto...

Un altro DOPATO di ritorno....

Anonimo ha detto...

ma al proprio destino nessuno gli sfugge, cercavi giustizia ma trovasti la legge..
vai Girardengo vai grande campione!
Sante Pollastri

piero ha detto...

ma quanti milioni di dollari avrà preso BraccioForte per venire al Giro, lui che correva solo il Tour e basta forse perchè in base ai suoi calcoli il ritmo circadianico gli era consentito solo di correre una corsa all'anno, sola quella che vedono tutti, anche chi non distingue un bullone da una brugola. Carino che al prox giro i favoriti siano Basso che a giorni finisce la sua squalifica e il texano.
Sette tour di fila, più di Anquetil, Hinault, Miguelon e Merckx ma qo questi qua hanno vinto anche in mesi diversi da luglio, sono venuti in Italia e hanno vinto il Giro...il texano no! come l'altro (Lemond) che veniva a prenderci in giro co' na panza peggio di quella del blogger...se mi date la CERA di quarta generazione al giro parto anch'io e l'ingegnere...diciamo che come son messo mo' faccio da gregario a quest'ultimo


Pantani? mai amato io ero di Bugno forse per carattere ma ha me Gianni mi ha dato delle emozioni incredibili...dopaggi a parte

piero ha detto...

mettiamo un link anche per Bugno Gianni pure se è ancor vivo ma che ha vinto per due volte di FILA l'Alpe d'Huez, il mondiale...ha fatto suo il Giro d'Italia indossando la maglia rosa dall'inizio alla fine, purtroppo non aveva orecchini bandane fidanzate danesi non si faceva crescere i peli (l'ultimo ciclista ad avere la barba prima di pantani era stato Toto' nel famosissimo film che tutti conoscono un altro era Floyd Landis dopatissimo e sparito nella vergogna di un tour senza vincitore)e non li tingeva e quando l'ha capita che era finita si è messo a guidare elicotteri

Anonimo ha detto...

un anonimo ha citato una canzone...si potrebbe fare una raccolta di canzoni dedicate ai cicliste..vediamo un po
Bartali Paolo Conte
Coppi Gino Paoli
Girardengo De Gregori
Pantani Stadio
Gimondi Ruggeri
non ne so +

GDS ha detto...

Fiorillo,
se Gianni è un credente cattolico puoi farlo affiliare al tuo progetto delle fiamme, oppure visto il tuo grande amore puoi dedicargli uno scritto sul tuo sito verde.
Sulle canzoni dedicate alla corsa del pedale e suoi adepti è una buona idea quella dell'anonimo, vedrò a breve di stilare una lista..non appena mi avranno formattato il mio pc da casa. Ricordo che recentemente anche il Belli (ex della band Ladri di Biciclette) aveva scritto e suonato un pezzo.

piero ha detto...

l'anonimo delle canzoni sono semx io solo che sono inceppato su come mettere la firma su questo dannato blog..mi si potrebbe spiegare a cosa serve la furbata di scrivere fdffhynd ?
sto leggendo "il bandito e il campione " di M. Ventura e....qualche cosina la dirò al dominus in privato....

GDS ha detto...

se non hai un utenza blogger (come nel tuo caso), la firma la puoi apporre tranquillamente con l'opzione "Nome/URL" oppure nel caso di "anonimo" indicarla alla fine del testo.
Le lettere di verifica penso serva ad evitare di generare dello "spam".
Ciao e ricordati che se vuoi dei commenti illustri sull'"artista" romano (così come ama definirsi nel suo ultimo libro) puoi rifarti sempre al tuo vecchio amico dalla barba folta che lo vedrei bene come adepto della fiammella!
Hai capito chi?

piero ha detto...

caro delle l'amico con la barba da troppo perso l'ho perso e con grande rammarico pensavo fosse davvero l'amico per eccellenza e mai avevo avuto dubbi... ma dietro un grande uomo ci deve stare una grande donna, capisc a mme

Alessandro ha detto...

Sai che sono un ciclista praticante.

Giulio hai ragione, forse quest'anno non giardo il giro d'Italia.
Lui Sa di essere protetto, non forte. Per questo Torna.
7 Tour non è stato mai "ciaccato" mi pare strano.
Comunque il giro lo vince Cunego.