mercoledì 10 dicembre 2008

TAV, si riducono le distanze.. ma non per i pendolari

"Si riducono le distanze, cresce il nostro paese", così sintetizza il gruppo FS, nel suo ultimo spot, la presentazione dei treni super-veloci da 300 e oltre Km/h ormai alle porte, prevista per il 14 dicembre. Un opera da 52 miliardi di euro.
Era da un pò di tempo che mancavo all'appuntamento con il blog, non che non ci fossero gli "stimoli" per intervenire e dire la mia. Diciamo che un malessere generale mi ha impigrito nel ricercare tempo nel passatempo. Di occasioni ce ne sono state, in genere i motivi che ti spingono sono il più delle volte le brutte notizie, anche se in uno dei miei primi post elogiavo lo Stato e la Regione Lombardia per un opera di pubblica utilità come il passante ferroviario .
Ormai siamo alle porte di un altra grande e importantissima opera, frutto dell'ingegno più avanzato al mondo nel settore del trasporto su rotaia, tutto made in Italy, ci tengono a sottolinearlo da più parti i dirigenti FS. E di questo non possiamo che andarne fieri, senz'altro..
Non vado fiero però quando man mano che ci avviciniamo alla fatidica data di presentazione dell'alta velocità i disagi per i pendolari della linea Milano-Piacenza e Piacenza-Bologna si ripetono e spesso con una gravità imbarazzante. E questa non è una coincidenza carissimo Mauro Moretti (numero uno di Ferrovie, lo si vede anche nella foto, alla presentazione del "Frecciarossa").
In pratica accanto ad una linea vecchia e fatiscente ne è stata costruita, a parte, una nuova con treni e vetture nuove di ultima generazione. Ma questa linea dovrà pur interagire e mettersi in comunicazione con quella vecchia e il risultato quale sarà?
Intanto soppressione dei treni e ritardi esorbitanti dal mese di Novembre sono all'ordine del giorno. Per non parlare dello stato in cui si viaggia: siamo al terzo mondo. Avete presente quelle foto che ogni tanto fanno il giro di posta in cui si vedono persone (in genere asiatiche) caricate su quei vagoni all'inverosimile, stile carro-bestiame? Niente di più simile.
E le condizioni dei locomotori e dei vagoni che trasportano i passeggeri? Sporchi, sudici, andrebbero bonificati e soprattutto vecchi di 40-50 anni.
Tutta questa innovazione necessaria al nostro paese nel campo del trasporto terrestre - nessuno lo nega - non doveva e non deve, come stà accadendo, passare sopra le teste di centinaia di migliaia o forse milioni di utenti che la mattina regolarmente devono recarsi nella capitale meneghina per raggiungere il posto di lavoro. Eppure ricordo ancora fresche le parole dell'allora Ministro Lunardi che invitava alla calma i pendolari della Lombardia perchè i sacrifici per l'alta velocità e per la linea nuova, avrebbero portato senz'altro "beneficio" anche sulle linee locali che secondo lui (ma non solo lui) sarebbero rimaste in questo modo più "sgombere".
Io invece non ho mai creduto a queste fandonie e l'ho sempre urlato ai vari comitati pendolari e alla gente che incontravo in stazione e che ahimè ripetevano le stesse cose che leggevano sui giornali. La situazione non poteva cambiare, fin quando non venivano investiti un pò di soldini anche sulla linea vecchia e soprattutto su mezzi fatiscenti e obsoleti. La prova ora è davanti agli occhi di tutti.
Solo che ora sentiremo parlare di alta velocità dappertutto, ovvio, ma i disagi per i pendolari c'erano, ci saranno ed aumenteranno.
Anche lo stesso passante di superficie che raggiungerà con due nuove linee Melegnano e Lodi da Novara, Saronno o Varese che servizio potrà offrire se il parco macchine che attualmente è in essere non soddisfa già le attuali esigenze!?
E già, perchè gli alti dirigenti dell'azienda hanno pensato bene che per un pò di anni il pizzico sulla pancia se lo devono dare proprio i pendolari, quelli che portano soldi sicuri nelle casse dell'azienda, con aumenti sui prezzi dei biglietti e degli abbonamenti che continuano vergognosamente ad essere applicati e con un servizio pari ai paesi del terzo mondo dell'Africa o dell'Asia. Ma questa storia quanto altro ancora potrà durare, non è bastato quello che abbiamo dovuto sopportare in tutti questi anni?? Dovremo forse ancora aspettare i risultati positivi che verranno della TAV per vedere qualche euro di investimento sui carrozzoni della bassa velocità?? Ce lo dica Moretti e in fretta!
E come se non bastasse continuano le manovre atte a battare cassa, anche le ultime, luride, come: eliminazione di diverse corse sugli orari invernali (siamo alle comiche!), annullamento di qualsiasi forma di bonus per gli abbonamenti mensili, la possibilità ad abbonamento emesso (es. il settimanale) di non poterlo più cambiare o rimborsare anche se inutilizzato e mai timbrato. Oramai, e questo non è un mistero, i Signori delle Ferrovie se le inventano tutte pur di non rimetterci un soldo e far pagare il tutto agli utenti finali.
Ma parliamoci chiaro, il paradosso del sistema Italia traspare anche nell'Alta Velocità, dove dinanzi ad un opera di ingegno altissimo, "irrinunciabile" (come ha detto qualcuno) e ad un servizio che - si spera - sia altrettanto efficiente, troviamo ancora un sistema di una rete ferroviaria locale e regionale che con il suo parco macchine è davvero fatiscente e il cui servizio è troppo spesso imbarazzante.
E il problema non è tanto, come un noto quotidiano economico l'ho ha rappresentato, ossia un servizio quello della TAV "per facoltosi". Certo non è un servizio per poveracci. Ma il problema che a mio avviso si trascura è che in mezzo ai pendolari ci sono tutti: ricchi, poveri, ceti medi. La gente tutta è esausta perchè sa che FS non potrà restituire mai il tempo che gli è stato sottratto nel lavoro o in famiglia con i propri cari/figli. E soprattutto è incazzata e vuole dire Basta. Questo spaccato proprio non mi va giu perche non sta in piedi.
Le Ferrovie dello Stato stiano bene in guardia e restituiscano un pò di moralità e di contegno su queste linee della "quotidianità" e della speranza, non ci facciano viaggiare più come bestie.
Perchè per i pendolari - caro Sig. Moretti - le distanze si allungano.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

bravo, l'articolo merita, aggiungi un esempio perdare il senso:
tratto meda - milano 2004 tempo di percorrenza dichiarato 28 minuti, indice di affidabilità 6%, meda-milano 2006 tempo di percorrenza dichiarato 35 minuti indice di affidabilità medio 4,5%, meda-milano 2009 tempo di percorrenza dichiarato 40 minuti...
Come si vede l'indice di affidabilità si misura sul dichiarato come dire che se arrivo in 40 minuti e lo dichiato tutto OK... fa niente che prima ce ne mettevo 30...
mah

GDS ha detto...

Ah dimenticavo poi Regioni-Provincie si battono per cercare di disincentivare l'utilizzo dell'automobile. L'inquinamento atmosferico si batte soprattutto facendo in modo che la gente per recarsi a lavoro utilizzi il trasporto pubblico. In questo modo appunto altro che disincentivare!!
Ottimo Carmine i tuoi dati sono eloquenti! Hai ragione l'articolo l'ho scritto tutto d'un fiato, questa volta non sono andato per il sottile e ho tralasciato le fonti..
Grazie dell'intervento, emblematico sul problema.

Mario (Pendolari Lodi) ha detto...

Ciao Giulio,
ho letto il tuo disappunto e volevo dirti che condivido in pieno quello che dici.
Il problema è quello di staccarsi dall'immobilismo e far sentire la propria voce. Anche oggi ritardi su ritardi.
Lottiamo e non molliamo.
Vieni alla riunione di domani!!